Creta Creativa: modellare la creta, costruire relazioni

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Il progetto "Creta Creativa", sostenuto dalla Fondazione Pisa, è iniziato il 1° ottobre 2025 e si concluderà il 30 settembre 2026. Nato con l'obiettivo di offrire ai giovani con disturbo dello spettro autistico un percorso educativo attraverso la lavorazione della ceramica, il progetto ha progressivamente assunto una dimensione ancora più ampia: quella di un luogo di incontro, di crescita reciproca e di inclusione per l'intera comunità.

Fin dall'inizio il laboratorio ha coinvolto ragazzi con diversi livelli di autonomia, educatori, volontari e un alcune signore residenti nel complesso ERP di Via Belli a I Passi, situato sopra la sede operativa di Autismo Pisa. Intorno a un tavolo, modellando la creta, persone di età, esperienze e capacità molto diverse hanno imparato a conoscersi, collaborare e valorizzare i punti di forza di ciascuno.

Un ruolo determinante è stato svolto da Roberto Barbuti e Nicoletta De Francesco, artisti pisani dello Studio d'Arte Barbuti De Francesco, senza i quali questo laboratorio non sarebbe stato possibile. Con grande generosità hanno condiviso la loro esperienza, insegnando ai partecipanti le tecniche della lavorazione della ceramica, mettendo a disposizione il proprio forno per la cottura dei manufatti e affiancando con cadenza bisettimanale gli educatori nella conduzione delle attività. La loro presenza ha permesso di trasformare un laboratorio educativo in un'autentica esperienza artigianale, nella quale qualità artistica e valore educativo hanno camminato insieme.

Nel corso dei mesi sono stati realizzati numerosi manufatti: orecchini, collane, sottobicchieri, vasi, decorazioni e altri oggetti in ceramica, tutti caratterizzati da originalità e cura. L'opera simbolo del progetto è stata senza dubbio la statua di San Ranieri, realizzata collettivamente ed esposta il 17 giugno 2026 nella Limonaia restaurata durante l'evento organizzato dall'Arcidiocesi di Pisa in occasione delle celebrazioni dedicate al patrono della città. Accanto alla statua sono stati presentati anche molti degli altri lavori realizzati nel laboratorio, offrendo ai visitatori un'occasione concreta per conoscere le capacità artistiche dei nostri ragazzi.

I risultati più importanti del progetto, tuttavia, non possono essere misurati soltanto nel numero dei manufatti prodotti.

Durante le attività i ragazzi hanno acquisito maggiore autonomia, imparando progressivamente a svolgere lavorazioni sempre più complesse, ad assumersi responsabilità e ad aiutarsi reciprocamente. Il laboratorio ha favorito la nascita di spontanee esperienze di peer tutoring, nelle quali chi aveva acquisito maggiore esperienza accompagnava i compagni nelle diverse fasi della lavorazione. Questo ha rafforzato la fiducia nelle proprie capacità e il senso di responsabilità verso il gruppo.

Un altro risultato di grande valore è stato il rapporto nato tra i giovani con autismo e le residenti del quartiere. Attraverso il laboratorio si è costruita una relazione autentica che ha favorito non solo l'inclusione dei ragazzi nella vita del quartiere, ma anche una maggiore conoscenza dell'autismo, delle sue caratteristiche e delle modalità comunicative più efficaci. La convivenza nel laboratorio ha dimostrato come la conoscenza diretta riesca ad abbattere pregiudizi molto più di qualsiasi spiegazione teorica.

Tra gli aspetti più emozionanti del progetto vi è stata la partecipazione delle signore del complesso ERP. Il laboratorio è diventato per loro un appuntamento atteso, uno spazio creativo e relazionale nel quale sperimentare nuove attività, stringere amicizie e condividere tempo di qualità. Nel corso dei mesi è nato un gruppo molto affiatato, culminato nella partecipatissima pizzata di fine attività organizzata nel mese di giugno, testimonianza di un legame che va ben oltre il laboratorio stesso.

Proprio questa rete di relazioni rappresenta forse il risultato più importante di "Creta Creativa": la nascita di una comunità nella quale ciascuno, indipendentemente dall'età o dalle proprie caratteristiche, può sentirsi parte attiva e dare il proprio contributo.

Per questo motivo l'esperienza non terminerà con la conclusione del finanziamento. Dal mese di ottobre il laboratorio proseguirà con l'obiettivo di trasformarsi in un vero e proprio laboratorio artigiano di ceramica, nel quale ogni persona possa contribuire secondo le proprie capacità, continuando a sviluppare competenze, autonomie e opportunità di inclusione sociale e, in prospettiva, anche lavorativa.

In conclusione, "Creta Creativa" ha dimostrato che la ceramica è molto più di un'attività manuale: è uno strumento capace di creare relazioni, valorizzare talenti e far crescere una comunità più consapevole, accogliente e solidale.

Desideriamo quindi ringraziare la Fondazione Pisa per aver creduto in questo progetto, Roberto Barbuti e Nicoletta De Francesco per la competenza, la generosità e la passione con cui hanno accompagnato il laboratorio, tutti gli educatori, i volontari, i ragazzi, le signore del complesso ERP de I Passi e soprattutto Luca Cinus che ha diretto magistralmente l’attività con la sua presenza attenta e discreta, che ha stimolato tutti i partecipanti a dare il meglio. Un grazie a tutti davvero, per aver lavorato con entusiasmo e impegno, dimostrando come l'inclusione nasca dall'incontro, dalla conoscenza reciproca e dal lavorare insieme per realizzare cose vere nella vita di tutti i giorni.

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Per partecipare basta una mail ad

autismopisa@gmail.com